Il più grande regalo che puoi fare agli altri è il tuo benessere

Aria di elezioni e solite promesse, soliti dibattiti su questioni superficiali. Nota bene che nessun candidato politico si interroga sulle cause ma piuttosto su come risolvere i problemi. Nessuno parla di cause, si parla di cura più che di malattia. Cosa intendo? La corruzione non è una causa, la mafia non è una causa, la diseguaglianza non è una causa. Sono conseguenze dell’agire umano, che è mosso da cause. Perché un individuo agisce in un tal modo? Perché un gruppo sociale controbatte in un tal modo?

Hegel ci dice che ciò che è nel mondo è la rappresentazione di una volontà esterna al mondo. Come potrebbe interpretarsi ciò, in una maniera profonda? Potremmo dire che gli esseri umani rappresentano la loro evoluzione mentale mediante ciò che producono. Tutto ciò che esiste esiste perché l’uomo è capace di dare questo. Se si guarda la storia dall’esterno e nell’insieme, si nota come i progressi siano maturati in seguito a nuove consapevolezze e nuovi pensieri. Se una volta vendere un uomo in catene era considerato normale (Aristotele considerava lo schiavo come un prolungamento del corpo dell’uomo libero, gli Egizi li paragonavano al pari di un arnese di lavoro), adesso è considerato una mostruosità. Tutto ciò perché l’uomo è evoluto nel corso dei secoli.

Un vero cambiamento, miglioramento, della società non può che passare per una riEvoluzione dell’uomo.

Questo è un periodo storico nel quale si sta comprendendo che non è la materia la soluzione ai mali, perché oggi disponiamo, almeno nella nostra “parte di mondo” di una ingente quantità di beni materiali, eppure non ne siamo mai soddisfatti. E anziché pensare che non siano essi la soluzione, pensiamo che “non ne abbiamo abbastanza” per “colpa dei politici”. In realtà il problema di fondo è la nostra dipendenza da essi, sin quando l’uomo sarà dipendente dalle cose materiali, e questa dipendenza è direttamente proporzionale al bisogno di un governo e di istituzioni, l’uomo non può essere libero, e quindi emancipato e andato oltre. Le dipendenze offuscano la mente, un drogato senza droga sarebbe capace di fare qualsiasi cosa. Un uomo ancora dipendente dal materiale può fare qualsiasi cosa, come affamare milioni di persone per soddisfare la propria dipendenza, e ciò, come una droga, non basta mai, si vuole sempre di più, e per avere sempre di più si porta il mondo allo sbando (un drogato, un dipendente da gioco d’azzardo, può portare alla rovina la propria famiglia). E’ lo stesso concetto. Poi cosa succede? Che la classe dominante, quella ha di più, per continuare questa corsa infinita verso una cura che non cura, impone come modello il proprio, perché è funzionale a drenaggio di ricchezza dal basso verso l’alto. E dunque anche i dominati cadono in questo enorme errore, ricercando la ricchezza, il potere, e scontrandosi tra loro. Il risultato è quello che succede oggi. Ma nessuno ne ha colpa, è una dipendenza, quella dal materiale, di cui dobbiamo liberarci. E’ un problema universale, un problema antropologico.

Ovviamente per materiale si intende tutto ciò che non è una casa e un cibo, e che non è un cellulare o cose di vitali importanza, ormai. L’evoluzione tecnologica accompagna quella antropologica.

Leggasi, in proposito, il pensiero del filosofo Thoreau.

Il salto evolutivo dell’uomo sta nella consapevolezza che la felicità la si trova dentro, sperimentando nuovi stati di coscienza, facendo fare pace alle parti scisse che ha dentro di sé. Lo dicono tutti i Maestri che, avendo avuto solo il necessario, sono stati più capaci di amare di noi, e la felicità è misurabile dalla capacità che si ha di amare, perché più amo più non odio, più non odio più sono in pace. Più sono in pace con me stesso e più lo sono con gli altri, più sono in pace con gli altri e meno violenza semino, meno violenza (fisica e verbale) semino, meno il mondo è violento, meno il mondo è violento, meno il mondo è in guerra, meno il mondo è in guerra, più il mondo è in pace, più è in pace, più è in armonia, più è in armonia, più si trova in linea con la natura, più è naturale, più è vicino all’assoluto, alla verità, e affinché una cosa funzioni è necessario che utilizzi il procedimento naturale con la quale deve funzionare.

Bisogna fluire con la vita. Fluire con la vita significa decondizionamento, significa accettazione, inutile che le combatti, sbatti contro un muro e ciò ti rende infelice, e ciò che ti rende infelice non ha senso di esserci. La vita in sè non ha senso, bisogna solo vivere cercando sensazioni. Le sensazioni ci rendono felici in quanto ci collegano positivamente a qualcosa. La felicità, che chiamerei più serenità, sta nell’unione, nel collegamento, nell’armonia. L’accumulo, che è in pratica un “avere io” che comporta un “non avere tu”, è innaturale, perché non rende felice. Tutto ciò che non rende felice è innaturale. Se non sei felice vuol dire che sei un maleducato.

Tutto ciò per comprendere che, se si vuole dare un vero e proprio miglioramento al mondo, la soluzione sta nell’evoluzione nostra, che consiste in una consapevolezza maggiore rispetto alle cose che contano e che non contano.

Ma tuttavia è inutile attaccare chi non la pensa come noi, perché così non si fa altro che accrescere la tensione e la rabbia, piuttosto bisogna parlare con le persone mettendo il nostro ego da parte, perché le persone rispondono con rabbia se tu vuoi puntarle il dito, è una cosa ovvia, è una reazione uguale e contraria la loro, un’azione di difesa. Logico. Non dobbiamo mettere le persone con le spalle al muro, non dobbiamo umiliarle, dobbiamo solo manifestare loro la nostra energia, dobbiamo, col nostro esempio, dimostrare che un cambiamento è possibile. Le persone devono capire da sé la direzione giusta verso la quale andare, e il modo di farglielo vedere non è dirglielo facendogli la lezioncina, bensì emanare luce, essere concreti, dimostrare col proprio essere ciò che può essere l’uomo. Il nostro esempio possono essere le vite di grandi Maestri, come Gesù, Buddha, Gandhi, Francesco, che ci hanno dimostrato ciò che può essere l’uomo.

Chi è schierato a sinistra comprenderà che una rivoluzione è inutile se non è accompagnata da un’emancipazione spirituale, chi è schierato a destra comprenderà che l’uomo non è un essere cattivo da “governare”, ma che può essere molto di più, bisogna solo liberarlo dalle sue catene.

Il tuo benessere è indispensabile per il benessere altrui.bambini-felici-giocano-025

9 commenti

  1. Un grazie grande quanto l’universo!E oltre ! Questo post (Come altri tuoi che ho letto tutti d’un fiato) Sono una luce….un insegnamento ..una scoperta per me…..grazie grazie e ancora grazie

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