Falsi miti

Secondo me non esistono:

. Il libero arbitrio, in quanto siamo atto che dipende dal modo con il quale la potenza del nostro corpo si è rapportata con l’atto esterno che è venuto a scontrarsi con essa. La potenza del nostro corpo non dipende da noi, ma dalla materia che ci costituisce, e non abbiamo il potere di plasmare il modo con il quale le cellule dentro di noi si muovono e si rapportano. Cioè non siamo responsabili delle funzioni del nostro organismo e di conseguenza non siamo responsabili delle nostre azioni.

. L’altruismo e l’egoismo. In quanto esiste semplicemente un bene individuale fondato sulla relazione con l’altro (da noi chiamato altruismo) ed un bene individuale basato sulla relazione con sè stesso (da noi chiamato egoismo). L’altruismo non esiste in senso assoluto, in quanto noi amiamo per il piacere che si innesca nel nostro cervello dalla relazione amorosa, così come mangiamo per il piacere sentito dal palato, così come fumiamo non per le sigarette in sè ma per la sostanza da esse rilasciata. Vedere questo in un primo momento può farci inorridire, in realtà però si può vedere come siano meravigliosamente collegati gli esseri umani, in quanto possono trarre dall’aiuto all’altro la propria realizzazione (felicità). Questa visione mi ispira un forte ottimismo. Per concludere, direi che è subdolo chi predica la morale del sacrificio, in quanto se uno fa del bene all’altro, a discapito proprio, soffre, e dunque non fa che trasferire il male dell’altro, dentro di sè. E questo non è corretto. Ovviamente occorre valutare le situazioni, in quanto i gesti eroici sono nobili. Ma bisogna avere ben chiaro nella mente quando un gesto eroico è ragionevole e quando no.

. Non esiste la differenza tra natura e cultura.

. Non esistono i desideri spirituali. Ogni desiderio è di natura materiale, in quanto la causa del nostro piacere sta nelle sostanze che si innescano nel nostro cervello. Ciò che però è vero, è che i desideri materiali possono essere colmati attraverso il solo pensiero. Questo perché tutto ciò che di materiale noi cerchiamo, lo cerchiamo col fine di innescare in noi una rappresentazione in grado di darci un giudizio positivo ed un senso di rassicurazione che poi ci causa felicità. Un esempio pratico: se mi compro una casa enorme, si innesca un me un senso di potenza che cancella le mie ansie e dunque mi produce felicità. Ma il senso di potenza posso trovarmelo anche con il semplice ragionamento astratto! Infatti è sempre e solo attraverso una comprensione che si acquisisce l’autostima! Questa comprensione può scaturire da dati forniti dall’esterno più che dall’interno (un diploma, un complimento) o dati forniti più dall’interno che dall’esterno (es. pensando a quante attività grandi ha svolto l’essere umano nella propria storia posso trovare la forza e la fiducia in me, in quanto anche io sono un essere umano). Oppure, molto più semplicemente, basta pensare agli effetti che la semplice e disinteressata lettura produce nel cervello, per comprendere quanto lo spirituale possa colmare il bisogno materiale.

. Non esiste la separazione, in quanto non esiste il vuoto. Come dice Spinoza non esiste il vuoto, in quanto l’affermazione della sua esistenza causa già di per sè una contraddizione (come fai a dire che esiste una cosa che non esiste [in quanto vuoto]?

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