La consapevolezza della complessità ti rende leggero

A: Guarda quel tale, bah!!

B: Dimmi, cosa c’è?

A: La gente crede di poter fare quello che vuole!!! Cioè quello ha rubato un orologio a quello della bancarella tranquillamente!!

B: E tu l’hai osservato senza far nulla?

A: Beh.. che c’entra!! Non spetta a me… non sono un poliziotto… e poi… è pericoloso!

B: Gia’. A volte è meglio farsi gli affari propri allora.

A: Sì…

B: Allora perche dovrei guardare quel tale?

A: Beh… occorre rifletterci su!! Viene un po di rabbia no???

B: Riflettiamoci allora. Come è possibile questo fatto? Com’è possibile che abbia rubato?

A: È una vergogna!!

B: Ti chiedo come sia possibile ciò.

A: Certa gente crede di potersela fare franca e di poter campare alle spalle di altri.

B: Non hai risposto alla mia domanda. Ho capito che è così. Ma perchè?

A: Maleducazione!

B: O disoccupazione?

A: Non necessariamente. Non tutti i disoccupati rubano. Maleducazione sicuramente sì.

B: Ma molti dei ladri lo sono per la disoccupazione. C’è un pò di grigio. Maleducazione sì, di sicuro.

A: Si!!

B: Com’è possibile la maleducazione?

A: Ora che fai vuoi giocare al gioco del perchè?

B: Sto riflettendo.

A: Pensandoci il problema si fa piu complesso.

B: L’uomo educato è beneficiato dall’educazione che riceve?

A: Dipende dall’educazione.

B: Tutti siamo educati in realtà. Il problema è… a cosa siamo educati. Se siamo felici abbiamo ricevuto una buona educazione. Altrimenti no. La penso così. Cosa c’è di piu importante della felicità?

A: Bisogna vedere se la felicità di una persona ostacola quella di un altra.

B: Se è autentica molto probabile no. La felicità autentica è un tutt’uno con l’armonia e l’amore.

A: La gioia la chiamerei.

B: Sì. Comunque, capisci il Buddha quando diceva che il male è ignoranza? Il male è frutto di un’educazione sbagliata. Nel ladro lo sai cosa vedo? Un essere trascurato, che trascura e turba a sua volta ciò che incontra. Il suo essere carnefice è la conseguenza del suo essere vittima. Secondo te quel “ladro” è felice? Impara a leggere le situazioni: una persona che pur di soddisfare un desiderio inutile come quello di acquisire un orologio è disposta a turbare la sua quiete mentale riempendosi d’ansia compiendo l’atto del rubare. Questo atto rompe in lui il senso di armonia col mondo e lo rende infelice. È vittima di se stesso, e fa male agli altri. È un dramma. Ma quel che è ancora peggio è che è schiavo di se stesso oltre che vittima. La genetica, degli eventi traumatici e l’ambiente l’hanno forgiato per quel che è e fin quando qualcosa non interviene è destinato a rimanere com’è. Tragico. E in più ti dico: da dove nasce l’energia che ci anima? Da dove nasce tutto cio che ci fa vivere? E la vita stessa da dove nasce? Siamo realmente noi a fare quel che facciamo? O abbiamo solo la sensazione di essere autori di cio che facciamo? Il luogo da cui viene l’energia da cui dipende la vita, è lo stesso luogo da cui dipendono tutte le faccende umane, che non sono per niente scollegate dalla natura. Tutto è natura. E l’origine di ogni evento naturale ci è ignota. Perchè c’è il male nel mondo? Non si sa. Noi siamo turbati da esso perche pensiamo non debba esserci. Questa è ingenuita. Il male esiste. E deve esistere, se esiste. E deve esistere, se esiste, anche il pensiero nostro che il male non dovrebbe esistere. Tutto cio che esiste deve esistere. Per un fine? Nessuna persona onesta ti puo dire che ci sia un fine. La risposta vera è: non si sa. Perciò ti dico: perchè quel tale ha rubato? Non lo so! Cosa posso fare per lui? Se lo amo lo miglioro. Ma ne ho il coraggio e la volontà? Dovrei averli?

A: Vabe, azz che casino!! Senti andiamo a bere una birra?

B: Siiii

L’infelicità è sintomo di ignoranza su questioni profonde.

Paradossalmente, tanto più vai al nocciolo delle cose in modo profondo, tanto meno importanti le consideri (vivendo leggermente e quindi piu felicemente). Tanto meno profondamente te ne occupi, tanto piu importanti ti appaiono.

La consapevolezza della complessità ti porta a pensare: ma quanto è inutile che perda ancora tempo su queste cose? Da qui la leggerezza.

L’inconsapevolezza della complessità ti fa subito trovare nemici che generano in te odio e quindi infelicità.

Inoltre: noi spesso soffriamo perchè pensiamo che qualcuno stia agendo male nei nostri confronti o che noi stessi stiamo agendo male nei confronti altrui. In verità non sappiamo perchè l’energia vitale, dalla quale dipendiamo interamente, faccia tutto quello che fa. Se è un qualcosa di casuale o che abbia un fine. Intuisco che tutto cio che è deve essere, perchè tutto dipende dall’energia vitale che non dipende però da me. Io dipendo da essa. Io sono una manifestazione di essa. Quindi ciò che faccio è ciò che l’energia vitale fa. E cio che fanno gli altri lo stesso. Quindi mi serve sapere questo per non prendermela ne con me ne con gli altri e starmene in pace e felice.

Non è che questo noi non lo sappiamo, lo sappiamo ma ce ne ne dimentichiamo. Dovremmo ricordare piu spesso il mistero del mondo. A questo serve il vivere “secondo ragione”. La ragione stessa trova l’irragionevolezza di tutte le cose e ti esorta a riderci su.

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