Cosa si intende per realizzazione? La realizzazione di una persona si ha quando essa pensa, in cuore suo, questo: “vorrei che tutti i giorni futuri fossero come questi giorni che sto vivendo adesso”. In questo momento una persona è realizzata, sente di aver capito un meccanismo, come va la vita, cosa è giusto, cosa è sbagliato, cosa è importante e cosa non lo è. Anzitutto vi è un “colpo” di consapevolezza, una realizzazione interiore che libera da molte illusioni.
Ma basta questa consapevolezza, per poter vivere bene?
Cosa c’è, dopo l’ “illuminazione”?
Il comprendere in sè non basta, l’uomo è un essere pratico.
Cosa rende, dopo, felice un uomo?
Cosa è che adesso lo rende infelice? A parte il discorso sull’ignoranza, perché alla fine è questo che rende infelice l’uomo, l’uomo è infelice perché vuole essere diverso da come è, e perché vuole avere altro rispetto a ciò che ha.
Ma, alla fine, perché l’uomo vuole essere diverso da com’è? La riposta è: mancanza di amore. Abbiamo tutti dei difetti, nessuno può essere perfetto. Quindi chiunque potrebbe voler essere diverso da com’è, ne troverebbe le ragioni. Tuttavia non tutti sono insoddisfatti di sè, perché? Perché nei cuori di quest’ultimi, c’è amore.
L’amore è un’energia irrazionale, quando amo non penso se quella persona ha pregi o difetti, se dovrebbe essere in un modo o in un altro, la amo e basta. Così com’è. Non è questo che caratterizza l’amore? Non è questo che ci fa ammirare l’amore? Non è questo che rende l’amore un concetto elevato per la nostra cultura? Perché è disinteressato. E’ solo energia benefica.
E proprio per questo, senza amore l’uomo non può essere salvato. Senza amore l’uomo non ha scampo, non ha rifugio dalla sofferenza e dall’insoddisfazione. Poiché siamo tutti imperfetti, se non ci sentiamo amati, pensiamo che la colpa sia nostra, pensiamo che dobbiamo meritarci il diritto di essere amati, ma non funziona così. Non possiamo raggiungere la perfezione.
Ma dopo tante riflessioni, la mia conclusione è che non esiste persona al mondo che non meriti di essere amata.
Nella mente di un ergastolano (trasmissione Nemo): https://www.youtube.com/watch?v=3ZVqWMRL__w
L’amore salva l’uomo perché quando sono amato, in profondità, sono libero di essere come sono, mi sento accettato nel profondo dal mondo, ho la libertà, nell’amore, di essere come sono. E quindi libertà dalla frustrazione del dover essere.
L’amore mi rende libero.
Ma è errato aspettare di trovare qualcuno che ci capisca, in modo da sentirci liberi. Vivere così è vivere nella pretesa. E’ illusione. Quel che tu puoi fare è, adesso, essere te stesso già da ora, cominciando un cammino di consapevolezza. Quando comincerai a essere te stesso con gli altri, con tutte le debolezze, gli altri cominceranno a guardarti diversamente e cominceranno ad aprirsi. L’amore genera amore. Una volta che la fiamma è innescata, divampa. Il problema è: chi la innesca? Sii tu a farlo! Rompi il ghiaccio con l’universo!
L’uomo che è amato, e che ama, è libero dal condizionamento di dover essere qualcun altro, non ne sente il bisogno, perché mai dovrebbe essere diverso da ciò che è se gia è amato? Questo tuttavia non significa che non deve migliorare nel carattere, deve migliorare nelle cose che impediscono l’amore. I soli ostacoli che l’uomo deve superare sono quelli che lo impediscono di essere in relazione con l’altro. Ma molti difetti sono tollerabili, comunque, se c’è amore. E certi compromessi che si fanno in amore, se c’è sentimento vero, comunque non causano frustrazione, anzi sono visti come un dono da fare all’altro.
Adesso che l’uomo sente di poter essere, l’uomo deve potersi esprimere. Come?
Se l’uomo vuole trovare la sua realizzazione solo nel rapporto d’amore, lo guasta. Il rapporto di amore è una condizione base. L’uomo si realizza, in ultima analisi, quando trova il suo posto nel mondo. Quando, sicuro di sè, trova quel che ha dentro e lo esprime al mondo. Quando l’uomo diventa creativo, realizza la sua unicità. Trova il posto nel mondo. Sente di avere un ruolo. Sente di essere utile per tutta la collettività. Sento che posso trovare la mia voce nel mondo, in questo mi sento parte di esso. In questo la mia esistenza ha senso.
Questo il senso profondo del lavoro.
