Il saggio nella sua semplicita ha l’universo dalla sua parte

Sono molto influenzato dalle teorie stoiche. Inutile allungare di troppo questo scritto se su internet vi sono tantissime informazioni riguardanti il pensiero stoico.

Qual è la differenza tra un uomo saggio e un uomo non ancora saggio?

Vi sono molte persone che si lavano con l’acqua calda, e pochissime che si lavano con l’acqua fredda.

Quando l’acqua calda viene meno, l’uomo non ancora saggio impreca contro il macchinario che riscalda l’acqua, che è difettoso, oppure contro l’azienda che non fornisce bene il servizio. Oppure impreca contro chi non gli permette di avere abbastanza soldi per il servizio. Oppure tace e accumula rabbia, che poi sfoga sul mondo, contribuendo a peggiorarlo, e questo peggioramento si ripercuote come un boomerang su di lui. Oppure parla alla moltitudine denunciando il tutto. Oppure prova altri mille modi. Ma non pensa mai al fatto che c’è chi si lava con l’acqua fredda, quelle persone le definisce “fuori dal comune” e cosi giustifica a se stesso le sue ragioni che lo portano ad andare contro tutti quelle cose che sono collegate al servizio del riscaldamento. Ed è un continuo costruirsi di nemici , soluzioni, problemi.

Il saggio si lava silenziosamente con l’acqua fredda. E basta. Nella sua rassegnazione, ha capito che l’universo è tiranno, ma è tiranno se comparato alla nostra morale, che è prodotta dalla nostra mente che è limitata e quindi anch’essa è limitata. Se non si paragona l’azione dell’universo alla nostra morale e visione , niente più è male. C’è solo da accettare.

La vita è come un fiume, tu sei su una barca. Le onde influenzano il tuo andamento, tu stai attento a remare per non sbattere. E mentre poni l’attenzione sui remi per non sbattere, tuttavia, goditi quello che vedi, che vivi.

Per vivere bene occorre stare in equilibrio con l’universo, vero artefice dei pensieri degli umani, che sono gli artefici di tutte le cose degli umani.

Cosa fai quando ti capita una cosa gravissima? Pensi “perché è capitata proprio a me?” È questo che fa soffrire. Perché sei stato illuso che “tranquillo a te non succederà mai, può succedere a tutto il mondo, ma a te no! Mai può succedere!” Cresciamo e viviamo tutti con questa concezione, che ci consola. Ma siccome a tutti accade almeno una volta nella vita una cosa grave, tutti soffriamo terribilmente nel momento in cui questa concezione viene confutata dall’agire dell’universo! Questa concezione ce l’abbiamo anche nelle cose quotidiane, è alla base del nostro senso di identità! Ah… come osa… dire questo a me! Ah… mi tratta cosi! Ah… fa quello! Quante volte abbiamo questi pensieri? Questa è falsa concezione della nostra importanza nel mondo. Ci sentiamo troppo importanti. E lo siamo, ma solo ai nostri occhi. Ed è naturale cosi. E se lo siamo per qualcun altro ben venga, è bellissimo. Ma non pretendiamo nulla. Accettiamo tutto quello che ci viene, anche perche le cose forzate, condizionate, sono illusioni.

Accetta che ti critichino, perché se vuoi che gli altri si sforzino per non farlo questo sforzo è prova di non autenticità dell’elogio.

Occorre vivere in maniera autentica per non avere delusioni. Guardare le cose come sono e non farsi troppe aspettative. Vivere semplicemente e profondamente.

Voglio dire, in pochissime parole, se succede qualcosa di male, in virtu della consapevolezza della tua posizione nell’universo, fregatene! Spesso non ce ne freghiamo perché abbiamo paura di cosa gli altri penserebbero di noi. Direbbero “ah è un tonto! Ah che sciocco!” Tu passa oltre, fai pure lo sciocco, sii pure semplice e ingenuo, perché questo ti darà la pace nell’animo. Questa pace e’ sconosciuta ai piu, per questo la felicita non è un valore, per questo l’ingenuita non e’ purezza.

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