Le persone che fanno il male, lo fanno perché non conoscono il loro bene. Infatti il male, mi dice la coscienza, è un arma che ferisce prima me, perche lo sperimento, la sento la coscienza sporcarsi, e poi l’altro. Il male è un qualcosa da cui nessuno ne guadagna. Il male è uno strumento usato da un infelice per rendere un’altra persona infelice come lui, in modo da consolarsi. Oppure il male nasce dall’esigenza di mostrarsi forti, e quindi dall’esigenza di riconoscimento, agli altri. “Guardate cosa gli ho fatto! Gli ho fatto vedere chi comanda!” Quante volte l’abbiamo sentito dire?
Ma il male perche è male? Molto semplice, perche rende infelici. È un veleno.
Come dicono i grandi filosofi, l’uomo per natura è portato al suo bene, l’uomo vuole il bene per se stesso. Quindi se agisce male, lo fa perche crede che quello sia bene per lui. Tuttavia è cosi stordito che non si accorge, analizzando le sensazioni, che quello è veleno. In pratica chi fa il male è folle. Ecco la follia che ho trovato in me, perche anche io faccio il male. (Per scongiurare moralismi).
Questo discorso perché? Perché la comprensione che chi fa il male è la prima vittima del male che fa, ci libera molto.
Se biasimiamo chi fa il male (tutti) , dobbiamo lavorare su noi stessi.
Spesso il male non è neanche male. Il male può anche essere causato da un conflitto di valori. Un valore e’ uno strumento la cui importanza è relativa. È uno strumento che aiuta l’uomo a capire cosa è importante per lui.
Il male un uomo puo farlo perche non conosce i valori della sua vita, e si rifa ai valori detti da altri. Questi valori possono non corrispondere a quelli suoi e l’uomo puo perdere fiducia nel mondo e non seguire piu nessun valore.
Un esempio. Vi puo essere un uomo che ama la vita di avventura, ma è stato forzato, nella sua educazione, all’idea che un buon valore è essere un buon padre di famiglia, con un lavoro buono.
Così questo fragile figlio cresce con quest’idea, ma si accorge che non è un’idea giusta per lui solo dopo essere caduto. Cioe si sposa, fa dei figli, ma poi non riesce a stare con la famiglia e segue gli impulsi.
Apparentemente puo essere biasimato, si puo inveire contro di lui, ma la verita è che quest’uomo è stato vittima della sua ignoranza circa cio che voleva dalla vita.
Qui la crisi.
Lui magari ha turbato molto la sua famiglia, ma è comunque la prima vittima del fatto. La sua vita è piu compromessa perche si è macchiato la coscienza perche la societa gli dice che ha sbagliato.
Ma rompere una famiglia non è stato un bene per lui. Piuttosto è stato un atto di disperazione.
Se avesse saputo cio che sarebbe stato meglio per lui e l’avrebbe fatto, non avrebbe fatto il male.
Come pensava Socrate, la virtù è essenzialmente conoscenza.

Il male è la risultante del contrasto tra la morale dell’uomo e la morale dell’universo.