Rivoluzionari in difficoltà. Contrasto tra Rivoluzione ed Evoluzione.

In una tipica scena da film, Jack e Raymond, posti su di una scogliera davanti alla luna luminosa, si ponevano delle domande sul senso delle cose che facevano.

Jack era un giornalista investigativo, si occupava di stanare tutte le truffe e gli intrallazzi che commettevano i politici, e per questo motivo spesso incontrava difficoltà in quanto era ostracizzato dalle più rinomate testate giornalistiche gestite dalle più rinomate personalità.

Raymond era un professore che studiava molto ed era presente in molti dibattiti televisivi. Sebbene fosse più moderato e riflessivo di Jack, egli voleva che si attuasse un cambiamento sociale forte.


L’incontro sulla scogliera non era casuale, era premeditato, i due avevano fissato l’appuntamento proprio lì,a diretto contatto con la luna e col mare, per discutere su questioni molto importanti.


In un periodo addietro, infatti, accaddero cose spiacevolissime sia a Jack che a Raymond.


Jack, mentre faceva il solito servizio, fu sorpreso alle spalle da un uomo incappucciato e colpito fortemente alla schiena. 30 giorni in prognosi! <Onore a te! Jack! Sei un grande! Un esempio! Un mito!> gli dissero i suoi fans, perché Jack aveva tanti sostenitori morali.

Raymond, invece, fu colpito da un grave lutto. La sua moglie venne a mancare.


Queste esperienze fecero ricordare a entrambi che la morte esiste veramente e che non un qualcosa di lontano e presente solo nei libri o nei film!

Queste esperienze fecero maturare loro nuovi pensieri, al punto che decisero di cambiare la loro vita… Nessuno dei due sapeva che l’altro volesse cambiare vita, entrambi si vollero vedere pensando di dare un dispiacere all’altro. Un dispiacere sì, perché non si volevano più occupare della cosa che poco tempo prima avevano considerato come impossibile da rinunciare! La necessità del cambiamento sociale!


Così i due, sopra al mare e sotto la luna, cominciarono a parlare.

Jack: Ciao Raymond! Mi dispiace tantissimo per ciò che ti è successo. Io… ci sarò sempre! Amico mio!

Raymond: Ciao Jack! Tranquillo. Ho capito troppe cose! Anche a me dispiace per te! Ma vedo che ti sei ripreso!

Jack: Non proprio… beh… di salute sì! Ma ripreso… non so… per me sì! Ma … dopo quello che ti dirò… non so se per te io mi sarò ripreso oppure al contrario io sia sprofondato! Sì sprofondato perché ho intenzione di… mollare!

Raymond:Uhm… spiegati meglio!

Jack: Sai, l’aver toccato la morte con mano… perché ci ho rischiato veramente la pelle, mi ha fatto riflettere molto!

Raymond: Anche a me!

Jack: Ho capito quali sono le cose importanti.

Raymond: Anche io!

Jack: Ah sì? E … secondo te… quali sono?

Raymond: La morte molto prematura di mia moglie… mi ha fatto riflettere sul senso delle cose! Sul senso dell’esistenza! Perché dobbiamo vivere se poi tutto deve finire? Che senso ha? Perché soffriamo per la morte se la morte è una cosa naturale? Sarà forse il nostro atteggiamento nei confronti di essa che è innaturale? Non ci vedo altre spiegazioni!

Jack: Sì! Sono arrivato allo stesso pensiero. Deve essere il nostro atteggiamento verso la morte che è distorto! Perché non pensiamo mai alla morte? Vedi… noi dopo anni di fatiche e lotte ce ne stiamo accorgendo solo adesso… che dobbiamo morire!

Raymond: C’è qualche cosa che non va nella nostra cultura! Non c’è dubbio!

Jack: Noi abbiamo sofferto perché non pensavamo che la morte potesse esistere… o meglio… lo sapevamo… ma solo razionalmente… non l’avevamo veramente interiorizzato… che prima o poi tutto dovesse finire!

Raymond: Sì! E per questo… ho deciso di cambiare il modo con cui guardo il mondo e l’intera esistenza!

Jack: Oh… anche io sai?

Raymond: Praticamente mi sono messo a cercare video sull’intera esistenza dell’Universo! Guarda… il video è questo, ce l’ho nel cellulare… te lo mostro!

Qualche minuto di silenzio. Jack e Raymond avevano gli occhi spalancati, la bocca semiaperta e guardavano le onde che generandosi si disgregavano quando incontravano lo scoglio, poi si generavano e si disgregavano lo stesso.

Raymond: Stiamo sbagliando tutto! Assolutamente! Cavolo, ma quanto siamo alienati!!!! Noi non ci cadremo più in questa trappola, vero?

Jack: Eravamo semplicemente folli.

Raymond: Volevamo cambiare il mondo… ah ah ah ah!!! Ma come si fa a cambiare il mondo! Noi… se consideriamo il tempo dell’evoluzione… beh… siamo Homo Sapiens…. ma l’Homo Sapiens è comparso 200 mila anni fa… ma la nostra specie milioni di anni fa!

Jack: In pratica ci volevamo sostituire all’evoluzione! Ah ah ah!!

Raymond: Ma cosa ci spingeva a farlo…

Jack: Secondo me avevamo solo la necessità di trovare un posto nel mondo… e di voler restare immortali! Lasciare una traccia!

Raymond: Può darsi! Ma quanto è ridicolo tutto questo? Tra un po, dal punto di vista del tempo dell’evoluzione, tutto sarà finito! Non più un documento rimarrà! Non più una statua! Non più una traccia! Niente! Niente! E ammettiamo che esista una realtà all’infuori di questo mondo fisico? Cosa conterebbero le nostre gesta lì? Ah ah !!!

Jack: In teoria, per i cristiani, le buone gesta aprono la porta al Paradiso eterno!

Raymond: Ahahah!!! Dai! Lo so che lo dici giusto per precisare! Non puoi pensare che ci sia questa minima possibilità, dai! Ancora con questo Dio che giudica? Ma se Dio giudica… Dio è un debole! Sappiamo persino noi umani che l’uomo è determinato da cause esterne… e che crede solamente di avere il libero arbitrio!! La colpa non esiste! E non mi dare del pazzo!! Questo pensiero ha una sua solidità!! Tu sai da dove ti viene quello che pensi e perché pensi proprio quello? Ma non ti rendi conto che non lo puoi controllare? E quindi… se faccio qualcosa di male… me ne accorgo ok! E provo a capire perché… ma posso solo osservare ciò che mi accade! E se mi accade qualcosa di bene… beh… non me ne vanto!

Jack: Sì! Siamo solo degli strumenti attraverso cui l’ignoto si manifesta! E cosa è Dio se non che l’ignoto? Ma comunque… tu che sai tutto questo… allora perché criticavi tutti?? Eh??

Raymond: Semplice! Ero un ipocrita! Mi approfittavo di tutto pur di differenziare me dagli altri! Anche se era una fisiologica necessità dell’Ego… che deve dividere!

Jack: Ah! Questo Ego! Dobbiamo imparare a conviverci! Comunque… le nostre idee erano comunque giuste! Almeno secondo me! Perché alla fine è ingiusto che un povero debba mendicare e un ricco abbia tutto, no? Che dobbiamo fare! Beh… possiamo essere solo degli agenti di cambiamento, strumenti dell’evoluzione!

Raymond: Se ciò ci crea pene ne vale la pena però? O possiamo permetterci che l’evoluzione faccia il suo corso! Lei ha creato, e la storia ci dimostra che nei secoli l’uomo si è migliorato… per mezzo dei pensieri della cui origine profonda non si sa la causa… Sarà questa la Provvidenza?

Jack: Io ho capito che… noi… possiamo aver ragione prima che il tempo ci dia ragione! E che però… non possiamo arrogarci il diritto di imporre la nostra ragione a chi vive nella ragione che è dominante in questa tappa del percorso dell’Evoluzione! Possiamo solo usare questa consapevolezza per vivere la nostra vita in maniera più leggera e più libera! Poi… se qualcuno vorrà… lo aiuteremo! Ovvio!

Raymond: Però così permetteremo ancora che i poveri rimangano poveri…

Jack: Ma guarda! Noi abbiamo patito atroci sofferenze da ricchi! Questa nostra consapevolezza è slegata dai soldi! Il povero è tale perchè vive ancora inseguendo le mete proposte dal livello di consapevolezza presente in questa tappa evolutiva! Sai cosa potremmo fare? Andare dal povero e … liberarlo delle necessità vane! A che ci serve lottare contro la politica? Contro le forme? Noi dobbiamo agire nella non forma! Nella cultura! Se vogliamo fare qualcosa! Ma… ripeto… la nostra ragione non può essere imposta! Quindi probabilmente gran parte dei poveri non capirebbe la nostra ragione… e potrebbe finirci… beh… con una bastonata e 30 giorni di prognosi! E perché reagirebbero così violentemente se andassimo a sconvolgere le loro vite? Perchè… forse veramente deve andare così! Ma poi! Non c’è riuscito Gesù, non Buddha, non Gandhi…e noi… chi siamo noi? Eh? Non possiamo metterci sulle spalle il peso del mondo! Sarebbe anche un atto di presunzione!

Raymond: Io spero solo che la credenza sulla reincarnazione sia vera, almeno questo!

Jack: Ma comunque possiamo agire! Ma nel piccolo! Noi siamo formiche al cospetto dell’Universo, anzi un granello di sabbia, e per questo abbiamo i doveri e i diritti di un granello di sabbia! Nota bene: i doveri di un granello di sabbia già portano molti diritti!

Raymond: Già! Possiamo solo migliorare noi e chi ci sta intorno! Che poi alla fine, se ci danniamo, non miglioriamo niente lo stesso! Ci facciamo solo un’enorme illusione! Una falsa identità! Che pure dovremo sempre faticosamente difendere! E dividerci da chi non la pensa come noi? Ma perché alla fine??? Tanto vale alleggerirci!

Jack: Fregatene se gli altri ti daranno dell’opportunista! Perché loro sono ancora nella trappola! Nell’illusione!

Raymond: gia’!

Jack: ma una cosa si puo fare! Sai cosa…. alla fine… cosa e’ che ci rende felici?

Raymond: quando stiamo in pace con noi stessi e col mondo!

Jack: ed ecco il nostro obiettivo! Trovare la via della pace! E splendendo di luce faremo il nostro piccolo e umile compito! Migliorare noi e chi ci sta intorno , attraverso la non azione! Cioe non aggiungendo a questo pentolone il male!

Raymond: si… altro non spetta a noi! E’ come se dovessimo boicottare il male! Per ridurlo! Perche se fai del male ricevi gia subito del male!

Jack: la via dell’amore e’ l’unica! L’amore da senso a tutte le cose.

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