… ma prima svuota la tazza!
Mi chiedo:
la differenza tra me, che voglio cambiare il mondo, ed egli, che non vuole cambiare il mondo, sta nell’ipocrisia?
a primo impatto, se mi dicono che l’ordine esistente è voluto dalla Provvidenza e che il mondo funziona così, rabbrividisco… ogni giorno, però, passo davanti al mendicante, lo guardo, questo sì, ma poi vado avanti, per la mia strada…
ha capito più, sul mondo, il giullare, che io disprezzo, o il professore, che io ammiro?
dovrei prendere esempio, nel modo di vivere, da un professore, o da un gabbiano?
quelli che hanno capito il mondo, son sempre quelli dietro le quinte? Cioè, da una parte, i leader della finanza, e dall’altra, i cosiddetti stupidi incantati… nel mezzo ci sono io… che cerco di capire… e sto nel mezzo… ma per capire devo guardare un attimo da fuori?
felice e infantile, o triste e intelligente? Ma coloro che hanno ragione, non sono forse, quelli che sono felici?
mi capita di idolatrare degli avatar per sentirmi dalla parte di chi fa il bene… poi mi ricordo che io non faccio quello che gli avatar che ammiro hanno predicato.. e qui mi accorgo delle mie contraddizioni… dovrei smetterla di idolatrare chiunque! Perché questo mi dà l’illusione che io sia grande tanto quanto loro… ma noi non siamo quello che diciamo!
io certe volte lo ricordo che l’uomo che mi vedo davanti è il frutto di una serie di cause e concause che non sono dipese strettamente da lui… e allora mi ricordo della compassione.. ma dopo un po’ ritorno a criticare.. però lo so che questo è stupido… e che dovrò vedere le sofferenze degli altri per poterli amare… più che sapere che sono così perche hanno sofferto.. io devo vedere le sofferenze degli altri! Senno non avrò agito secondo ragione, e per ora non agisco, di certo, secondo ragione!
Queste domande… sono la solita retorica di falsa umiltà? Vorrei essere un falso umile? E questa precisazione la sto facendo per rafforzare questa falsa umiltà? Aiuto!
