Anni e anni a sputare veleno e sangue, oggi è un grande giorno perché un baglio di luce mi ha fatto guardare una cosa scontatissima, che se solo fosse applicata cambierebbe le sorti, lo dico con presunzione, dell’umanità.
Un nuovo pensiero, un pensiero che si avvicina al vero, alla verita all’amore autentico e alla volonta forte di migliore questo mondo delle cui vicende, buone e cattive, mi sento coinvolto.
Ma secondo voi, se io applico su di me gli insegnamenti del buddha, dello stoicismo (sempre presuntuoso, lo so) e mi accontento della briciola, e il politico continua a faticare e buttare sangue per ottenere uno status sociale illusorio, e al contempo, per forma, deve darmi un minimo di briciola, che per me è tesoro (niente condizionamento) , chi diventa il dominante?
Non sono forse loro le persone che hanno piu bisogno di amore? E chi puo vietarci di amare? Chi puo vietarci di essere felici? Non sono io il parassita, in questa riflessione paradossale, del politico? No? Non è cosi? Non tengo forse in ostaggio io il politico conferendo lui una illusoria importanza che svanisce al solo pensiero di quanto vasto sia l’universo? Ma noi abbiamo comparato la vita del politico alla nostra? Oltre ogni apparenza?
Si puo aprire nel mio cuore uno spazio che mi permetta di amare tutto e tutti?
E se amare da felicita e armonia, non è forse la capacita di essere in armonia la liberta?
