La situazione di diseguaglianza e di ingiustizia odierna non nasce da chissà quale cospirazione o quale castigo divino, non nasce da chissa quale egoismo o quale cattiveria. Ha radici che profonde.
Vi è l’uomo, un essere nato incompleto, che sente un vuoto, sente una mancanza, da riempire.
Questo vuoto può essere tappato solo se si cerca all’interno di sé, quasi nessuno sa che è cosi e quasi tutti credono che bisogna cercare la soluzione all’esterno, attraverso possessi, acquisizioni, riconoscimenti. Tuttavia questo vuoto non si colma mai, perché la soluzione non è all’esterno, ma l’uomo, anziché conprenderlo, pensa che non abbia tappato il buco abbastanza, e cerca sempre di più.
Questo genera il conflitto tra gli uomini.
Questo genera la necessità di un potere.
Freud diceva che gli uomini per vivere hanno bisogno della società, ma che per vivere in società hanno bisogno di limitare gli impulsi, ossia di limitare i bisogni di colmare il vuoto all’esterno.
Questo da origine a classi di frustrati e classi di superfrustrati.
Solo che chi ha il potere ha piu potere di ricercare di colmare il vuoto, ed è cosi che fonda progetti (imprese, banche) ai quali dà vita propria, i quali diventano, col tempo, i padroni dei padroni e dei sottoposti ai padroni.
Il vuoto che hanno i dominanti deve cercarsi di colmare sempre più, sembra che si abbia l’effetto opposto, piu si cerca di colmarlo e più si allarga il buco…
Questo fa impazzire i dominanti, che entrano in un circolo vizioso, si fanno guerre e si sporcano la coscienza in maniera incredibile. Ma non capiscono ancora che stanno sbagliando metodo e nel ripetere l’errore ingantisticono sempre piu il problema. Muoiono senza risolverlo.
Il fatto è che questo porta alle diseguaglianze e ai disastri.
Ma il problema è l’incompletezza che l’uomo si porta dalla nascita.
Cosa possiamo fare?
Pochissimi esseri ci hanno dimostrato la via per riempire il vuoto. È il riempire d’amore il cuore. È seguire l’universo. È amare, sperimentare e condividere.
Cosa possiamo fare? Possiamo seguire gli insegnamenti dei grandi Saggi ed avviare un percorso che ci porti ad un alto stato di coscienza. Possiamo sperimentare dio.
Questo che ho scritto in due righe è il percorso di una vita, ma non voglio concentrarmi su questo, ma sul dopo.
Che fare dopo aver ottenuto la maturità spirituale?
Niente. Comprendere che le classi dominanti sono dominate, e dimostrargli a suon di buoni esempi che la felicità si ottiene dalla purezza d’animo.
Questo vuole ogni uomo. La felicità.
Capiamo noi come si ottiene e poi facciamolo capire a chi ci governa.
Attraverso anche un calcolo utilitarista dovrebbero comprendere che la bontà conviene.
Il gioco è fatto.
Questo a parole è semplice, ma rifletteteci profondamente.
