Verso il vero, la riEvoluzione che va alla radice

Premettendo e dando per scontato che la società di oggi, e potrei fare più di un’argomentazione, è fondata su un’ideologia che rende modello il falso, che lo accetta, anzi lo erige, piu si riesce a dare un’immagine di sé falsata, legittimata da elementi che entrano in contrasto con l’essenza, ovvero  piu si ha e piu si dimostra di avere e piu si dimostra di valere, oggi facciamo un tracciato di cio che è il vero autentico campo fertile per lo sviluppo egualitario e armonioso. 

Il problema è strutturale, il problema risiede nella necessita degli individui di avere “capi” di riferimento, i quali, quasi meccanicamente ed inevitabilmente, quando entrano in possesso del “potere”, si ammalano, e producono diseguaglianze.

La soluzione, affinche un individuo sia felice, e quindi che tutti gli individui lo siano, perche se non sono felici tutti, nessuno (che sia umano) lo può essere, è che venga meno questa necessita del potere.

Ma non deve essere abbattuto il potere violentemente o in seguito a sommosse, perché se avremo bisogno di questo vorrà dire che non tutti sono pronti al cambiamento, che non tutti la pensano come noi (se dobbiamo combattere contro qualcuno…) .

Per raggiungere il vero, per raggiungere il normale equilibrio del mondo, occorre che gli individui si emancipino spiritualmente, cosa che, ahime, nessun attivista oggi dice.

Sia a Sinistra che a Destra si ha una visione molto limitata.

I primi pensano che il cambiamento passi per la dissoluzione di questo assetto sociale e la costituzione di un altro, e sbagliano, perché, come puo anche ispirarci George Orwell nel suo Animal Farm, se non cambia la natura dell’uomo (in meglio) si possono promuovere anche i piu nobili sistemi, ma prima o poi il problema si presenterà nuovamente, perche esso è dato dalla natura di questo essere umano.

Il problema che sta alla radice è l’ignoranza, come ci suggerisce Buddha, non esiste il Bene e il Male, esistono la Conoscenza e l’Ignoranza. Ignoranza del potenziale che siamo, di chi noi siamo, della nostra natura divina, spirituale! Perché se sapessimo che la felicità si trova dentro, coadiuvata dalla pace esteriore, che è li che risiede il paradiso di cui tutte le religioni parlano, se si sapesse ciò, l’approccio alla vita sarebbe molto diverso.

A destra, soprattutto, si ignora tutto cio, avendo essi una visione decisamente pragmatica e limitata, illudendosi di creare pace, creando il deserto. Sopprimendo i problemi, insabbiandoli!

Dunque la rivoluzione, che chiamerei più riEvoluzione, passa dall’emancipazione spirituale. Solo essa ci può salvare. Il resto è illusione, o moda di chi gioca a fare il “duro”.

Gli ideali da disseminare sono quelli della pace, della tolleranza, dell’empatia!

Ogni pensiero diverso dal nostro ha origine da un contesto ben preciso, cerchiamone di comprendere la causa, perché additare gli altri non fa di noi uomini migliori, noi abbiamo semplicemente la fortuna di aver potuto maturare un pensiero che noi, e solo noi, (ma chi l’ha detto?) riteniamo “migliore”.

Avere rabbia è la cosa piu stupida e superficiale.

La comprensione e’ il primo passo.

Il dialogo è il secondo passo.

Il resto è “mettere una pezza”, che però non puo dirsi rivoluzionario.

I personaggi da cui prendere esempio? Gesù, Buddha, Gandhi, Giordano Bruno, Francesco D’Assisi, e simili!

Il cambiamento, non va di moda!

 

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